<<Roma è la capitale del
mondo! In questo luogo si riallaccia l'intera storia del mondo, e io conto di
essere nato una seconda volta, d'essere davvero risorto, il giorno in cui ho
messo piede a Roma. Le sue bellezze mi hanno sollevato poco a poco fino alla
loro altezza>>(Johann Wolfgang von Goethe, Italienische
Reise, 1813-1817). Il centro storico si presenta come
il risultato del continuo sovrapporsi di testimonianze architettoniche ed
urbanistiche di secoli diversi, in una compenetrazione unica e suggestiva che
mostra il complesso rapporto che la città ha sempre instaurato con il proprio
passato, in un alternarsi di sviluppi caotici, periodi di decadenza, rinascite
e tentativi, in età contemporanea, di ammodernamento del tessuto urbano. Le
architetture religiose di Roma costituiscono una parte fondamentale del
patrimonio monumentale della città capitolina: esse sono il simbolo dell'importanza
culturale, sociale ed artistica della componente religiosa nell'intero arco
della storia di Roma. Tra di esse da segnalare sono le quattro basiliche
papali: la basilica di San Giovanni in Laterano, che è anche la cattedrale
della città, la basilica di San Pietro in Vaticano, la basilica di San Paolo
fuori le mura e la basilica di Santa Maria Maggiore. Le quattro basiliche fanno
parte del cosiddetto "giro delle sette chiese" che i pellegrini che
giungevano a Roma dovevano compiere, tradizionalmente, a piedi ed in un unico
giorno. Le altre tre chiese facenti parte di tale itinerario sono la basilica
di San Lorenzo fuori le mura, la basilica di Santa Croce in Gerusalemme e la
basilica di San Sebastiano fuori le mura. Le architetture civili di Roma
consistono in diverse centinaia di edifici (palazzi, ville, teatri, terme,
alberghi storici) e altri monumenti (fontane, acquedotti, ponti, archi) che
accompagnano la storia della città da circa 28 secoli. Roma è la città che
conserva il maggior numero di obelischi (circa una ventina): molti risalgono
all'età imperiale, quando gli obelischi venivano trasportati direttamente
dall'Egitto, dopo la sua conquista (31 a.C.); altri furono realizzati dai
romani, che usarono lo stesso granito degli egizi.
Le cose da vedere a Roma sono
tantissime: i Fori Imperiali, edifici pubblici grandiosi e splendidamente
decorati come terme (le meglio conservate quelle di Caracalla),
teatri, come quello di Marcello, anfiteatri (il Colosseo costruito sotto Tito),
templi (il Pantheon di Adriano), ricche residenze imperiali (Domus Aurea, palazzi
imperiali del Palatino), le tantissime chiese cristiane come la basilica di San
Giovanni in Laterano, che è anche la cattedrale della città, la basilica di San
Pietro in Vaticano, la basilica di San Paolo fuori le mura, la basilica di
Santa Maria Maggiore e molte altre!
Noi proponiamo di visitare la
fantastica Villa Adriana a Tivoli,
giunta a noi in miglior stato di conservazione e grazie a lei Tivoli è entrata
tra i luoghi patrimonio mondiale dell'umanità censiti dall'UNESCO.
VILLA
ADRIANA
L’imperatore Adriano aveva
studiato la cultura ellenistica e aveva visitato le province orientali
dell’Impero; nelle realizzazioni all’interno della Villa fece riprodurre i
luoghi e gli edifici che più lo avevano colpito nei suoi viaggi: il Liceo,
l'Accademia, il Pritaneo, il Pecile di Atene, il
Canopo sul delta del Nilo, la Valle di Tempe in
Tessaglia.
In
realtà, il termine villa pur corretto non rende l’idea: si tratta di una vera e
propria città, estesa su di un'area di circa 300 ettari. Tra i complessi, tra i
più interessanti c’è il Pecile, ispirato alla “Stoà Poikile", celebre portico di Atene, si tratta di un
quadriportico che racchiude un giardino con una grande piscina centrale.
Il
Canopo collocato in una piccola valle, è ispirato al Canopo egiziano, il canale
navigabile che univa Alessandria d'Egitto all'antica città di Canopo. Il canale
termina in un ninféo semicircolare, coperto da una semicupola rivestita da un
mosaico. Nelle pareti si aprono nicchie per statue, mentre dai gradini scendeva
l'acqua raccolta in una vasca esterna.
Per quanto attiene agli ambienti del palazzo vero e proprio, si può annoverare
la Piazza d’Oro: un grande spiazzo di forma, pressoché quadrata, realizzato con
materiali di pregio. La piazza è delimitata da sessanta colonne di granito e
cipollino che formano un doppio portico.
Il
peristilio di Palazzo delimita uno dei grandi cortili porticati interni alla
residenza. Sul cortile si affaccia una grande sala divisa in tre navate, nel
cui pavimento erano inseriti mosaici policromi.
Altri
ambienti da segnalare sono la Sala della Biblioteca e il Ninfeo di Palazzo.
Ma l’edificio forse più affascinante della villa è il cosiddetto Teatro
Marittimo, consiste in un canale circolare che racchiude un'isoletta rotonda,
collegata alla terraferma da un ponte in muratura, originariamente erano due
ponticelli girevoli. Sull’isola un'abitazione e un piccolo impianto termale.
L’abitazione fa uso di soluzioni architettoniche innovative con un alternarsi
di pareti concave e convesse e grandi finestre che si aprono sull’acqua.
Come arrivare:
-
con i mezzi pubblici: dalla fermata Ponte Mammolo
della metro Bi prendere il bus Cotral direzione Via Prenestina e scendere alla fermata a circa 400 m
dall'entrata di Villa Adriana.
-
In automobile: percorrere la via Tiburtina fino
all'incrocio con la strada di Pontelucano; proseguire
per questa strada e poi per la via Maremmana inferiore fino ad incrociare
strada di Rocca Bruna che conduce ad un Parcheggio di fronte all'entrata della
Villa. Villa Adriana è situata ai piedi della collina dove sorge Tivoli.
Davanti l'ingresso della villa è possibile parcheggiare l'automobile.
Distanza Percorsa: se si va con
il bus circa 400 metri dalla fermata all'ingresso della villa. La reale
distanza percorsa dipende da quanto si decide di camminare all'interno delle
enormi Villa Adriana e Villa d'Este.
Orari: Villa Adriana è aperta
dalla 9 a un'ora e trenta prima del tramonto.





